Le persone svantaggiate

Il legislatore nazionale, con specifico riferimento alle cooperative sociali di tipo B, definisce “persone svantaggiate”, ex art. 4 della citata legge n. 381/1991: i soggetti invalidi fisici, psichici e sensoriali; gli ex degenti di ospedali psichiatrici; i soggetti in trattamento psichiatrico; i tossicodipendenti; gli alcolisti; i minori in età lavorativa in situazione di difficoltà familiare; i condannati ammessi a misure alternative alla detenzione; oltre che i soggetti eventualmente individuati con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
La crisi economica ha creato nuove figure di donne e uomini che, seppur non inseriti in questo elenco, hanno tutte le peculiarità dello svantaggio. Pensiamo ai licenziati, a coloro che hanno redditi insufficienti, a chi non è nelle condizioni di gestire, anche a livelli minimi, il proprio nucleo familiare.